Le cinque parole

A un anno dall’insediamento a Palazzo Chigi, Mario Monti fa il bilancio della propria attività con un documento («Appunti di viaggio») pubblicato sul sito ufficiale del governo. Secondo lui, CINQUE PAROLE RIDISEGNANO LA NUOVA ITALIA: credibilità, coesione, responsabilità, legalità e visione. Vediamo. CREDIBILITÀ. La “credibilità all’estero” forse: non quella interna. Non è credibile un governo... Continue Reading →

Il ministero che spara ai ragazzini

  Siamo in un Paese occidentale sviluppato o in una “repubblica delle banane”, come si diceva nel Novecento? 14 novembre 2012: i razzi lacrimogeni che partono dalle finestre di un ministero sono la rappresentazione plastica di uno Stato che spara sui suoi cittadini nascosto al riparo dei suoi palazzi. La vigliaccheria del Potere cialtrone. Aggravata... Continue Reading →

E Gesù disse loro: «Mia moglie…»

A volte ritornano. La vecchia bufala del matrimonio di Gesù e Maria Maddalena, malgrado le confutazioni, non ne vuol sapere di finire nel limbo... Il 18 settembre 2012, durante il Convegno Internazionale di Studi Copti a Roma, una storica del Cristianesimo antico alla Harvard Divinity School, Karen L. King (foto), studiosa di vangeli gnostici e... Continue Reading →

Nativo digitale, irreperibile come il suo pensiero

Cos’è un “nativo digitale”? Qualcuno ne ha mai visto uno? Stando ai dizionari di slang, “nativi digitali” sarebbero i giovani degli Anni ’10, la generazione nata davanti al computer e alle consolle, che quindi malsopporterebbe i libri, “l’analogico”, e a scuola la didattica tradizionale a base di quadernini, penne biro e lavagne di ardesia. Nei... Continue Reading →

Drive in 2.0

Ora pare che si stiano preparando ad “adeguarsi al nuovo”. Che non è più la “tv libera” ma la Rete, ugualmente libera. (Ancora non hanno capito il significato del termine “libertà”, pur essendosene appropriati nel nome e nei simboli...) «Com’è che ’sti ‘grillini’ sono arrivati al 18% nei sondaggi, appena dietro il PD?», devono essersi... Continue Reading →

Si può sapere quanti libri hai scritto? Macché

«Si può sapere quanti libri hai scritto?». No che non si può. Perché non lo so neanche io. Sembrerebbero otto, da qualunque parte io mi metta a contarli. Sembrerebbero. Dal punto di vista squisitamente tipografico, son 6 titoli di cui due ristampati (uno con “riduzione”): totale 8. Dal punto di vista squisitamente originale, di opere... Continue Reading →

Rinascimento satirico

Nell’Italia dei social network sta accadendo un fenomeno curioso che non ha paragoni da nessun’altra parte nel mondo. Guardiamo le bacheche: milioni di persone, letteralmente, si sono trasformate in AUTORI SATIRICI. Ridiamo di tutto e di tutti. Forse è perché non c’è rimasto altro da fare, in un clima di declino da “fine impero”, preludio... Continue Reading →

Il finestrino di Google

Qui in Italia ancora non abbiamo capito cosa sia la Net Economy e quale incredibile volàno della famigerata “crescita” essa sia. Governo, Confindustria e Sindacati, coi politici ben nascosti ma presenti anche loro, ce la stanno menando da dieci giorni con la “riforma del lavoro”, ossia con un rimescolamento delle regole di ciò che “esiste... Continue Reading →

Le radici del male italiano

Perché noi Italiani siamo fatti così male? Quali oscure, torbide ragioni ci inducono ad accodarci plaudenti al despota di turno, sempre più privi di ogni senso di responsabilità civile? Perché quelli di noi rimasti con un po’ di sale in zucca sono da secoli (il problema è antico) costretti a vergognarsi di “essere italiani” al... Continue Reading →

Crescita, una sola formula

Ma è così difficile capire che la “crescita” può cominciare solo se gli istituti ‘di credito’ si rimettono a fare il loro originario lavoro — fare ‘credito’ —, dando soldi alle imprese, fornendo linfa agli investimenti? La produzione di una innovazione richiede il mettere assieme due cose, idee e soldi. Una banca ha i soldi... Continue Reading →

Il primo Monti ha toppato

E dunque ci siamo: si comincia a sanguinare. Vediamo come. Anzitutto la liquidità: per reperire la quale i professoroni hanno prodotto la solita infornata di imposte per i contribuenti e la solita carestia per gli enti locali. Monti ha rinunciato a spostare massicciamente il prelievo dal reddito al patrimonio. È una grossa delusione: un “governo... Continue Reading →

Un grido di dolore digitale

Recita un famoso aforisma che «si apprezza veramente qualcosa solo quando la si perde». Con l’autocensura preventiva di Wikipedia Italia ci si cala completamente in tale archetipo: perché si è persa una cosa il cui valore è inestimabile. La gratuità del sapere. Per la prima volta nella Storia dell’umanità, lo “scibile” è stato portato a... Continue Reading →

R-evolution

Quando una società esaurisce la propria spinta propulsiva, il malaffare dilaga inarrestabile. I nostri nonni hanno fatto (e/o subìto) una guerra mondiale, i loro figli (nostri genitori) hanno ricostruito la società dalle fondamenta e creato benessere sufficiente per due generazioni, la loro e NOI, che in un certo senso stiamo “campando di rendita”. La generazione... Continue Reading →

Sucate, il vento del cambiamento

Amministrative italiane “di mid-term”. In Italia non è avvenuta alcuna rivoluzione, i ragazzi non si sono radunati nelle piazze per sfidare il potere politico e quello militare, e i social media non hanno svolto alcun ruolo eversivo. Nemmeno Berlusconi, nel plenum con i suoi sodali in cui analizza i risultati del voto, li cita come... Continue Reading →

La Amanpour sapeva. Nel 2008

Ospite dello show di Bill Maher, la famosa giornalista Christiane Amanpour dice che Bin Laden «non si nasconde in una grotta, ma in una bella e confortevole villa in Pakistan». Che c’è di strano? La data: il filmato è del 3 ottobre 2008. Shandling: I thought you did an interview. Amanpour: No, I wish. Shandling:... Continue Reading →

Alle porte di casa la Storia si risveglia!

Alle porte di casa nostra sta avvenendo qualcosa di sorprendente, di storico, di mai accaduto: il Nordafrica e la Penisola Arabica solcate da un'unica grande rivolta popolare e giovanile, nel segno di Twitter e Facebook (già ribattezzato “Sawrabook”, libro della rivoluzione). Il marchio (posticcio) di al Qaeda è finalmente scavalcato da un movimento che vede... Continue Reading →

Fiat lux

Marchionne, la Fiat, il governo "complice", il Pd, la Cgil, la Fiom... Li prendo tutti quanti, li metto da parte e ti invito a fare un ragionamento. Che sembra reazionario ma non lo è. Prova a parlare con la cassiera dell'ipermercato che ti fa il conto della spesa: ti dirà di avere un orario di... Continue Reading →

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑