Alle porte di casa la Storia si risveglia!

Alle porte di casa nostra sta avvenendo qualcosa di sorprendente, di storico, di mai accaduto: il Nordafrica e la Penisola Arabica solcate da un'unica grande rivolta popolare e giovanile, nel segno di Twitter e Facebook (già ribattezzato “Sawrabook”, libro della rivoluzione). Il marchio (posticcio) di al Qaeda è finalmente scavalcato da un movimento che vede... Continue Reading →

Oily way 3 — o della “crisi” (pronti al peggio!)

Bene, adesso s’è capito cosa stava succedendo con il petrolio: i soliti noti sapevano — con 2 anni d’anticipo — che sarebbe scoppiato il bubbone (la “crisi”) e hanno fatto l’ultimo assalto al treno. Ma adesso spostiamo l’attenzione su una cosa ben più importante: cos’è, esattamente, questa Crisi? Le attività finanziarie hanno assicurato, per diversi... Continue Reading →

Oily way

Il prezzo del petrolio balzato a 150 dollari al barile ha costretto anche i media della destra più accanita a concedere un congruo spazio al populismo, dilungandosi in ogni trasmissione sulle ultime gesta di Big Oil, il petrolio superstar. Qualche conduttore parla amabilmente del nuovo, insidioso fenomeno del “capitalismo che sfrutta i disastri”. Un sistema... Continue Reading →

In moschea con i calzini bucati: Paul Wolfowitz, l’ex-falco di Bush e vice di Rumsfeld, spostato sulla poltrona della Banca Mondiale, si presenta così in Turchia!

I mass media non si sono lasciati sfuggire l’occasione di immortalare la singolare gaffe stilistica: il presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz, in visita alla moschea di Edirne, dopo essersi tolto le scarpe ha esibito due calzini bucati. Gli alluci al vento dell’ex-falco NeoCon della Casa Bianca, “promosso” da George Bush nel 2005 nell’improbabile ruolo... Continue Reading →

La superpotenza americana dà i primi segni di cedimento. Non si può essere colonialisti tirando il cordone della borsa

Si può immaginare un impero che non sa essere imperialista? Basta seguire il dibattito in corso oggi sull’Iraq tra il presidente George W. Bush, che cerca un nuovo corso dopo avere licenziato il suo segretario della Difesa, Donald Rumsfeld, e i democratici, che dopo avere riconquistato il Congresso parlano con sempre minore imbarazzo di riportare... Continue Reading →

Il gran visir dei NeoCon se ne va! Che succede?

Donald Rumsfeld si è dimesso. La sua decisione è stata ufficializzata poche ore dopo la disfatta elettorale del partito repubblicano del presidente Bush alle elezioni di medio termine. Il suo posto è preso dall’ex direttore della CIA, Robert Gates. Il capo del Pentagono — uno dei bersagli privilegiati sia dei democratici che dei repubblicani nella... Continue Reading →

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